La sua popolarità ha seguito una rapida crescita nel corso degli ultimi mesi. Perché se il pubblico più adulto, asserragliato dal Coronavirus, comunica con software come Skype o Hangout, gli under 25 preferiscono HouseParty. È un’app di live streaming lanciata circa quattro anni fa che offre incontri di gruppo online.

Già dopo poco dal rilascio contava più di un milione di download da Apple Store, poi la crescita è stata costante e nelle ultime settimane, vista la quarantena, sta conoscendo un altro momento di boom. A inizio 2019, per farci un’idea, era stata scaricata su iOs e Android circa 35 milioni di volte, di cui il 40% fuori dagli Usa (dati Sensor Tower).

L’interfaccia molto semplice ed intuitiva, la qualità del video e la facilità di utilizzo (così come quella di passare da una room all’altra, per esempio) sono i principali fattori alla base del successo della app.

Rispetto alle altre app di questo tipo, quello che sembra attrarre maggiormente i più giovani è il fatto che non si tratta solo di chiamare direttamente un contatto, ma si ha la possibilità di scegliere di entrare nella room di un amico direttamente (senza invito).