Coaching digitale: i 10 migliori esercizi per sviluppare il proprio potenziale secondo CoachHub

 Coaching digitale: i 10 migliori esercizi per sviluppare il proprio potenziale secondo CoachHub

Sebbene ogni rapporto di coaching sia unico e ogni percorso a sé, l’obiettivo finale è sempre lo stesso: aiutare le persone a realizzare il loro pieno potenziale, stimolandole in maniera creativa a essere la versione migliore di se stesse. In che modo? Secondo CoachHub, piattaforma leader mondiale per il coaching digitale, la strada migliore è mettere in pratica 10 semplici esercizi tra i più utilizzati ed efficaci nel mondo del digital coaching.

1. Autovalutazione iniziale

Per fare chiarezza su obiettivi individuali e potenziale di crescita e per sviluppare una sempre maggiore consapevolezza di sé, la maggior parte dei rapporti di coaching digitale inizia con un test psicometrico o una valutazione rispetto alla riflessione su se stessi. Queste valutazioni iniziali possono aiutare a chiarire lo stato attuale di un coachee e fornire un punto di partenza per misurare i progressi futuri.

2. Analisi dei feedback

Anche se l’autovalutazione e la riflessione su se stessi costituiscono una parte importante del processo di coaching, è altrettanto fondamentale riflettere sui feedback ricevuti da parte di manager e colleghi. Ecco perché oggi è ampiamente riconosciuto il valore di valutazioni non tradizionali come le valutazioni delle sensazioni, delle conversazioni di aggiornamento e delle revisioni in tempo reale.

3. Sviluppo strategico degli obiettivi

Secondo Liz Pavese, Senior Behavioural Scientist di CoachHub, la definizione degli obiettivi è una parte incredibilmente importante del coaching, che è un processo incentrato sulla soluzione. Durante la fase di sviluppo degli obiettivi, un coachee e un coach decidono assieme traguardi, esercizi e micro-apprendimenti. Il percorso di definizione degli obiettivi varia in base al coach, ma la maggior parte degli obiettivi deriva da quanto rilevato nelle valutazioni iniziali. Gli obiettivi – che devono essere specifici, misurabili, raggiungibili, pertinenti e vincolati nel tempo – possono includere aspetti precisi, come il coinvolgimento dei dipendenti o le performance, o riguardare lo sviluppo dei talenti, come la responsabilizzazione dei nuovi manager.

4. Scrittura

La scrittura di un diario è un esercizio versatile utilizzato in tutti i contesti e in tutte le relazioni di coaching. I coach possono consigliare di inserire la scrittura di un diario permanente o insegnare perimetri di scrittura specifici, come ad esempio la Conflict Coaching Road Map for Journaling, un esercizio che aiuta i professionisti a riconoscere l’atteggiamento con cui affrontano i conflitti e insegna loro il modo per gestirli al meglio. Un altro esempio di esercizio di scrittura mirato è la redazione di un diario del futuro: in questo caso il coachee immagina e descrive il suo futuro, illustrando nel dettaglio sensazioni e caratteristiche. Sempre Pavese sottolinea come creare questa visione del futuro può aiutare il coachee a ricalibrare i propri obiettivi affinché siano più in armonia con la persona che diventerà in futuro.

5. Identificazione di valori e principi

Valori chiaramente definiti rappresentano un punto di partenza molto solido e rilevante per comprendere ciò che è importante per ciascun coachee. Gli esercizi più frequentemente proposti consistono nel classificare i valori da un elenco, compilare una scheda dei valori o creare una ruota della vita. Una volta definiti i propri valori, il coachee può intensificare quel lavoro necessario a raggiungere determinati obiettivi riducendo al minimo le attività che non sono allineate ai propri valori. Così, proprio dopo il percorso di coaching digitale, il 91% dei coachee CoachHub ha sviluppato una maggiore consapevolezza dei propri valori e degli obiettivi a essi connessi.

6. Pratiche di gratitudine

Liz Pavese ricorda quanto praticare la gratitudine sia importante per allenare l’ottimismo. Uno degli esercizi maggiormente proposti dai coach per coltivare la gratitudine è noto come Three Good Things, creato dallo psicologo americano Martin Seligman: questo esercizio consiste nello scrivere tre cose che sono andate bene ogni giorno e le rispettive cause.

7. Sviluppo e allenamento delle capacità comunicative

La comunicazione è senza dubbio essenziale ed è una delle soft skill più utilizzata dai manager di livello medio e alto, soprattutto in contesti di incertezza. Ecco perché molti coach digitali si concentrano sull’aiutare i coachee a sviluppare e allenare le loro capacità comunicative, puntando su comunicazione non violenta e ascolto attivo attraverso giochi di ruolo.

8. Regolazione emotiva e resilienza

I coachee possono accrescere la propria resilienza e imparare la regolazione emotiva attraverso diversi esercizi – uno tra i tanti consiste nel dare un nome alle proprie emozioni. In questo caso, ben l’85% dei manager che ha ricevuto un coaching da CoachHub ha ottenuto prestazioni migliori rispetto ai propri colleghi in soft skill come agilità e resilienza.

9. Celebrazione dei successi

Festeggiare i propri successi significa concedersi il permesso di fermarsi e godersi i traguardi già raggiunti.  Per celebrare i risultati ottenuti durante una sessione, un coach potrebbe porre una domanda del tipo: “Come pensi che festeggerai il raggiungimento di questo obiettivo?”. In caso di difficoltà a celebrare i propri risultati, un coach potrebbe incoraggiare il coachee a creare un elenco di idee da cui trarre ispirazione in futuro.

10. Identificazione e attivazione dei punti di forza

Il coaching basato sui punti di forza è un approccio molto comune che incoraggia lo sviluppo del coachee partendo dai punti di forza esistenti, anziché concentrarsi sui punti deboli.

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