La statunitense FDA mette in dubbio il trattamento Teva contro il Parkinson Stampa E-mail
Lunedì 17 Ottobre 2011 16:00

L’Agenzia per gli alimenti e i medicinali statunitense (FDA) appare scettica sulla reale efficacia di un trattamento contro il Parkinson della casa farmaceutica israeliana Teva. Il medicinale, battezzato Azilect, dovrebbe rallentare la progressione della malattia, ma i test clinici hanno prodotto risultati discordanti. In particolare, sono state registrate grandi differenze tra pazienti uomini e donne. «Un milligrammo di medicina sembra rallentare i sintomi del Parkinson, ma una dose doppia non ha avuto lo stesso effetto», ha sottolineato la FDA in un breve comunicato. «Questo solleva gravi interrogativi sull’interpretazione dei test e dunque sull’effettiva capacità del trattamento di modificare il decorso della malattia. Non ci sono motivi biologici – ha concluso l’agenzia – che spieghino perché, se si somministrano al paziente due milligrammi di Azilect, non si ottengono i risultati osservabili invece con un milligrammo».



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